Il legame che l’essere umano ha con gli animali d’affezione è unico, in questo articolo vi accompagnerò in un viaggio delicato, passando dalla quotidianità al lutto legato alla perdita di un compagno di vita. 

Avere la possibilità di condividere un pezzo di vita con un animale è un privilegio unico. Il legame che si crea con i nostri amici a quattro zampe va oltre i confini del corpo e della razionalità. Questo è confermato non solo dal punto di vista spirituale ma in un certo senso noi umani subiamo una vera e propria fascinazione quado vediamo i nostri pet. Una ricerca dell’università di Azabu, Giappone, pubblicata sulla rivista “science” ci racconta come, dal punto di vista neuroscientifico, questo legame abbia radici ben più primitive e profonde nel nostro cervello.

Infatti, quando vediamo il nostro animale il cervello rilascia ossitocina, mentre l’ormone ADH (Vasopressina) si riduce. Che effetto hanno questi ormoni sul nostro cervello? La vasopressina è anche chiamata ormone antidiuretico, responsabile sia della regolazione dei liquidi nel corpo mentre a livello neurofisiologico invece aumenta la vigilanza, lo stress e l’aggressività. Interagire con i nostri pet, invece, sortisce l’effetto opposto: con l’aumento dell’ossitocina abbiamo: più connessione con l’altro (sia questo umano o animale) rilascio dello stress, riduzione dell’aggressività. Per la somma di queste funzioni l’ossitocina viene comunemente chiamata “l’ormone dell’amore”. 

Quando i nostri compagni di vita si ammalano, o semplicemente diventano anziani il nostro pensiero spesso viaggia verso il futuro, il punto di rottura tra la quotidianità e il vuoto che lasceranno dopo la loro dipartita. Nel mio lavoro vedo tanti proprietari che si trovano a dover compiere la scelta, nell’interesse della dignità e del rispetto della sofferenza altrui, di dover porre fine alla dei propri compagni e per quanto non sia una scelta semplice noi possiamo renderla più “accettabile” e meno stressante per loro.  

Il luogo: l’eutanasia può essere praticata sia in clinica sia a casa, la differenza risiede nello stress che l’animale prova. Andando in clinica i nostri animali riconoscono, grazie all’organo vomero-nasale, i feromoni presenti nel luogo, spesso associati a situazioni di dolore, stress e paura. A casa ovviamente tutto questo è escluso in quanto gli odori presenti sono rassicuranti per i nostri pet. 

Le attività consigliate: spesso prima dell’eutanasia si passa il tempo in uno stato di angoscia e per quanto non sia facile cercare di allontanare temporaneamente queste emozioni ci dobbiamo ricordare che i nostri pet sono in grado di recepire benissimo che emozioni sentiamo; quindi, il consiglio che mi sento di darvi è: fate attività che piacciono assieme al vostro pet, se avete la possibilità di programmare l’eutanasia preparate un piccolo piano delle cose da fare. Ovviamente compatibilmente con le possibilità del nostro animale: passate tempo insieme, magari facendo una passeggiata, godetevi un film in loro compagnia, preparategli il loro cibo preferito.  

Il momento è arrivato: cercate di mettervi d’accordo con il vostro veterinario, se potete farvi dare il numero di telefono chiedete se possono chiamarvi al loro arrivo presso la vostra casa, evitando di bussare alla porta o di suonare il campanello il vostro animale non si agiterà. Luci soffuse e voce pacata. Gli animali sono molto bravi a restare calmi se noi gli trasmettiamo sicurezza, come fare? Parlando con un tono di voce rilassato e rendendo l’ambiente confortevole con delle luci soffuse il nostro pet sarà più propenso ad essere rilassato, vivendo senza stress anche questo avvenimento. 

Tips: è stato dimostrato come l’ultimo senso a spegnersi sia l’udito; quindi, parlare al vostro animale lo tranquillizzerà anche in questa ultima fase della sua vita. 

Il mio animale soffrirà con la puntura? No, il farmaco utilizzato per l’eutanasia ha un triplice effetto sul sistema nervoso: anestesia generale, miorilassamento di tutti i muscoli e analgesico. Questo permetterà all’animale di addormentarsi senza provare dolore. 

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