
Umanesimo 5.0: la figura dello Chief Artificial Intelligence Officer (CAIO)
In un mondo digitale, in costante evoluzione come tutti ben sappiamo, la gestione dei dati è diventata uno degli elementi chiave per il successo aziendale con la conseguenza che i decisori aziendali si sono trovati improvvisamente di fronte alla prospettiva incombente che i loro settori venissero sconvolti da algoritmi in grado di generare nuovi contenuti, nuove idee, nuovi progetti e nuovi processi.
Questo cambiamento di passo significa che i modelli di business consolidati da tempo, ma anche numerose professioni, potrebbero avere i giorni contati perché allo stesso tempo, anche le aziende vengono rimodellate dall’ubiquità dei dati.
Partiamo dall’assunto che se usati bene, i dati possono aiutare a prendere decisioni migliori e più informate, ad alimentare l’efficienza e a sostenere soluzioni scalabili che possono trasformare in meglio l’erogazione dei servizi. Ma non è garantito.
Le aziende devono disporre di leader, di team e di strutture adeguatamente formate per sfruttare questo potenziale, cosa che non è affatto garantita, e per rispondere a esigenze crescenti di strategia, raccolta, analisi e utilizzo dei dati, è emersa la necessità di qualificare una nuova figura aziendale, una persona fisica (non un computer): lo Chief Artificial Intelligence Officer (CAIO).
Mi è parso opportuno proporre la lettura di questo contenuto in quanto la maggior parte delle aziende ritiene che, utilizzare software di AI sia sufficiente per controllare i dati aziendali, ma la realtà è completamente diversa, in quanto, il motivo per cui è emerso questo nuovo ruolo, quali siano le sue principali mansioni e perché sta diventando sempre più cruciale per il successo aziendale è dettato dalla crescente digitalizzazione, del business in particolare, che ha generato una quantità senza precedenti di dati aziendali.
Le aziende sono attualmente sommerse da una vasta quantità di informazioni, che siano esse derivanti da sistemi interni, dispositivi connessi, social media, sensori IoT e molto altro.
La necessità di sfruttare questi dati, passando quindi dalla loro raccolta, dalla loro elaborazione e dalla loro interpretazione, è divenuta cruciale, trasformandola in una vera e propria mission aziendale in molte situazioni.
Quindi la figura del CAIO rappresenta un’opportunità nello scenario aziendale in quanto è solo incentrata nella gestione dei dati ma, a differenza di quanto si possa pensare, le mansioni spaziano tra strategia, tecnologie e comunicazione aziendale che possono essere individuate in:
- Definizione della Strategia Dati: è responsabile di ideare, sviluppare e implementare una strategia dati aziendale allineando gli obiettivi con la gestione dei dati, definendo le procedure di come verranno raccolti, conservati, analizzati e utilizzati. Appare ovvio, che il punto cruciale di questa mansione è la gestione armonizzata e collaborativa di tutte le tecnologie innovative e di tutte le infrastrutture presenti in azienda.
- Analisi Avanzate: guida l’area IT, e/o il proprio team, nell’esplorazione dei dati, sfruttando tecnologie all’avanguardia come intelligenza artificiale e machine learning per estrarre il giusto valore rivelando tendenze, opportunità nascoste cogliendo, in maniera predittiva, quelle opportunità che alimenteranno decisioni strategiche e tattiche.
- Innovazione: a lui viene spesso destinata la responsabilità di guidare l’innovazione aziendale attraverso l’uso dei dati identificando nuove opportunità di mercato, la creazione di prodotti o servizi basati sulle analisi fatte e la sperimentazione con tecnologie emergenti.
- Collaborazione Interfunzionale: è l’attività cardine di questa figura, idealmente legata a tutto il mondo IT di un’azienda, con il compito di coordinamento lavorando a stretto contatto con le altre Business Unit, quali il marketing, la finanza, il digital, per migliorare le operazioni aziendali consentendo lo sviluppo di nuove strategie fondate su analisi dati e di ottimizzazione dei processi esistenti.
Tutto ciò significa che, con l’avvento dell’IA generativa, si abbatte sulle aziende uno tsunami che scuote sia le grandi sia le piccole organizzazioni, introducendo la necessità di una nuova figura professionale che, oltre a rappresentare una importantissima opportunità professionale da cogliere, individuando un leader tecnologico di alto livello con competenze superiori nel campo dell’intelligenza artificiale, il cui compito sarà quello di sviluppare e integrare perfettamente la strategia globale di IA dell’azienda, dalla progettazione all’implementazione.
Gli impulsi che il CAIO deve sostenere nell’espletamento della sua funzione, tra gli altri, possono essere:
- Competitività: guidare le aziende nel massimizzare il potenziale dei dati in maniera tale da ottenere un vantaggio competitivo sul loro uso per scoprire nuove opportunità e sviluppare nuovi prodotti o servizi.
- Conformità ed Etica: assicura l’essenziale conformità alle normative con le crescenti regolamentazioni sulla privacy dei dati (come il GDPR).
- Riduzione dei Rischi: la gestione dei dati non è solo un vantaggio, ma anche una responsabilità. Il CAIO aiuta a ridurre i rischi di violazioni dei dati e perdita di fiducia dei clienti.
Conclusioni
Quindi, in conclusione, la figura del CAIO, con il rapido aumento della quantità di dati disponibili, diventerà sempre più essenziale per il successo aziendale, fungendo da guida nella nuova frontiera dei dati digitali è sempre più una figura chiave nell’era digitale, che contribuisce a definire la strategia aziendale, a sfruttare il valore dei dati e a garantire la conformità.
“Questo è il potere delle persone”.
SEMPRE AVANTI…