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La memoria ha sempre permesso all’uomo di trarre lezioni dal passato, comprendere il presente e orientare le decisioni future. I ricordi dell’infanzia, le esperienze professionali, tutto ciò che viviamo, tessono un filo di continuità che definisce la nostra identità. Sono i ricordi che ci aiutano a capire chi siamo e chi vogliamo diventare. 

Siamo ciò che ricordiamo. La memoria tiene insieme la nostra vita mentale, dandoci un senso di continuità in ciò che viviamo ogni giorno. 

Ma cosa accade quando la memoria viene a mancare? Che si tratti di una persona o di un computer, perderla significa perdere il legame con il passato, indebolire il senso del presente e compromettere le scelte per il futuro. In altre parole, la memoria è ciò che ci permette di conservare la nostra identità e la nostra coscienza. 

Senza di essa, non possiamo richiamare alla mente le esperienze vissute, gli eventi osservati o le lezioni apprese. La nostra vita rischierebbe di sfuggirci, perché senza memoria non c’è progresso. 

In un mondo sempre più accelerato, caratterizzato da una memoria “a breve termine”, riscoprire il valore del ricordo diventa essenziale. L’uso massivo di dispositivi digitali, che ci consentono di accedere a informazioni rapidamente, può indebolire la nostra capacità di ricordare. Per questo, le tradizioni, le usanze e lo scibile umano devono conservare la loro connessione con l’individuo e con chi ci ha preceduto, per rendere eterno ciò che merita di essere ricordato. 

La nostra visione di Umanesimo digitale passa dal rendere la memoria di ciascun individuo, di ogni azienda e persino di ogni animale, un patrimonio del sapere. Occorre sviluppare tecnologie in grado di codificare, immagazzinare e recuperare informazioni ed eventi, evitando che il ricordo si perda nell’oblio della rete o nell’indifferenza. 

“La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé”. 

Il nostro obiettivo è costruire il futuro, sapendo che il presente ci connette a un’innovazione tecnologica che avanza rapidamente. I dispositivi digitali, opportunamente istruiti, possono prendere decisioni fino a sostituire alcune delle funzioni umane. 

Creare, all’interno dell’Ecosistema Digitale, un luogo in cui depositare e condividere la memoria significa permettere a chiunque di ricordare chi è stato, cosa ha vissuto, e cosa ha imparato. Significa evitare che la tecnologia ci distragga dall’essenziale, proteggendo il valore delle emozioni, delle sensazioni e della percezione di chi ha reso questo mondo un luogo a misura d’uomo. Significa utilizzare la tecnologia come opportunità proattiva per ricollocare l’uomo al centro. 

“Questo è il potere delle persone”. 

SEMPRE AVANTI… 

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