Il Business Analysis Strategy (BAS) nasce come risposta a una necessità concreta delle imprese: prendere decisioni rapide e sostenibili basandosi su dati affidabili, non su percezioni. In un contesto economico sempre più complesso, caratterizzato da difficoltà di accesso al credito, alta competitività e obblighi normativi stringenti, molte aziende faticano a comprendere il proprio reale stato di salute. 

Il BAS interviene proprio qui: trasforma dati finanziari, contabili e operativi in un sistema decisionale chiaro, leggibile e aggiornabile nel tempo. Non si limita a descrivere l’azienda com’è oggi, ma ne anticipa scenari, rischi e opportunità, facilitando il dialogo con banche, investitori e stakeholder. Questo caso studio dimostra come un’impresa possa ottenere un cambio di prospettiva grazie a una metodologia strutturata e orientata ai risultati. 

ESPOSIZIONE DEL PROBLEMA / AREA DI INTERVENTO 

L’azienda oggetto del caso studio è una PMI del settore costruzioni, in crescita ma con difficoltà nel reperire finanziamenti. I bilanci mostravano margini ridotti, un indebitamento altalenante e un’organizzazione dei dati non strutturata. Inoltre, mancavano strumenti di monitoraggio dei costi di progetto, dei flussi operativi e degli indici di allerta previsti dalla normativa. 

Questa frammentazione rendeva complicato presentarsi al sistema bancario con una “immagine creditizia” chiara. La direzione sentiva la necessità di un sistema capace di leggere i trend, verificare la sostenibilità dei nuovi progetti e valutare gli investimenti. In particolare, era cruciale capire come il mercato di riferimento stesse evolvendo e quale fosse il posizionamento competitivo dell’impresa rispetto ai concorrenti con medesimo Codice Ateco. 

ESPOSIZIONE DELL’INTERVENTO DEL CONSULENTE / SOLUZIONE 

L’intervento ha previsto l’applicazione completa del Business Analysis Strategy, sviluppato da TandC come ecosistema di analisi finanziaria, controllo di gestione e previsione evolutiva. 

1. Raccolta e normalizzazione dei dati 

Sono stati acquisiti bilanci degli ultimi esercizi, Centrale Rischi (36 mesi), computi metrici dei progetti e documentazione operativa. Il materiale è stato normalizzato in modo da rendere i dati omogenei, confrontabili e leggibili. 

2. Riclassificazione dei bilanci 

Attraverso gli schemi funzionale e finanziario, l’impresa ha ottenuto conto economico, stato patrimoniale e rendiconto riorganizzati secondo criteri professionali. Questo ha permesso di evidenziare i reali driver di redditività, liquidità e patrimonializzazione. 

3. Analisi economica, patrimoniale e finanziaria 

L’analisi ha messo in luce: 

  • andamento dei principali KPI 
  • variazioni dei margini 
  • rapporto tra mezzi propri e capitale di terzi 
  • trend di solvibilità e sostenibilità dei debiti 

Grafici e indicatori hanno mostrato punti di forza e aree critiche finora non percepite dai manager. 

4. Gruppo dei pari 

Il confronto con aziende simili (stesso Codice Ateco) ha rivelato un posizionamento competitivo più debole della media nel capitale circolante e un eccesso di esposizione bancaria rispetto alla dimensione. 

5. Verifica degli indici di allerta 

Sono stati individuati segnali di equilibrio precario che richiedevano interventi correttivi. L’inserimento di indicatori predittivi ha reso possibile anticipare scenari a rischio. 

6. Analisi Centrale Rischi e andamentale 

La revisione della CR ha permesso di ricostruire l’immagine creditizia dell’azienda, spiegando dinamiche che stavano penalizzando l’accesso al credito. 

7. Business Plan e analisi di scenario 

È stato sviluppato un business plan completo con: 

  • riclassificati 
  • indici 
  • DSCR 
  • scenari multipli (prudente, realistico, espansivo) 

Ciò ha consentito di dimostrare alle banche la sostenibilità del progetto e la capacità di generare flussi coerenti. 

8. Computo metrico e GANTT 

I progetti futuri sono stati verificati in termini di costi, quantità e tempi. La pianificazione rivista ha permesso di evitare sottostime che avrebbero compromesso la redditività. 

Risultato finale 

Il BAS ha restituito un documento chiaro per tutti gli stakeholder — banca, investitori, advisor — e ha fornito alla direzione un quadro completo, affidabile e aggiornabile nel tempo. 
L’azienda ha ottenuto un miglioramento del rating, una maggiore credibilità nel dialogo con gli istituti finanziari e una struttura di monitoraggio permanente delle performance. 

CONCLUSIONI 

Il Business Analysis Strategy ha permesso all’impresa di trasformare i dati sparsi in un sistema di governo aziendale estremamente efficace. 

Grazie alla riclassificazione dei bilanci, alla verifica degli indicatori di allerta, al confronto con il mercato e all’integrazione di business plan e strumenti previsionali, l’azienda ha ottenuto una fotografia completa della propria solidità e delle possibili evoluzioni. 

Questo caso studio dimostra come il BAS non sia solo uno strumento tecnico, ma un vero supporto strategico che migliora ogni fase decisionale: dalla pianificazione finanziaria all’accesso al credito, dal controllo di gestione al monitoraggio dei progetti. 

La sua forza sta nell’essere un percorso continuo, capace di evolvere con i dati, con il mercato e con gli obiettivi dell’impresa. Per chiunque voglia crescere con consapevolezza, il BAS rappresenta una leva concreta e misurabile per trasformare i numeri in valore. 

Categories Casi studio

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