Quando uno shitstorm inizia, il tempo diventa il fattore più critico. Pensare di poterlo gestire in autonomia, senza competenze specifiche, è uno degli errori più frequenti. 

La gestione di una crisi richiede metodo, esperienza e capacità decisionale. Per questo motivo, affidarsi a figure competenti non è un’opzione, ma una necessità. 

Per ridurre i danni e mantenere il controllo: 

  • Evita l’improvvisazione 
    Delegare la gestione a chi “usa i social” non basta. Serve esperienza reale nella gestione delle crisi.  
  • Affidati a professionisti 
    Chi ha competenze sa leggere il contesto, distinguere i livelli della crisi e scegliere cosa fare (e cosa non fare).  
  • Analizza prima di agire 
    Capire origine, tono e dinamiche è fondamentale. Reagire senza analisi amplifica il problema.  
  • Distingui le reazioni 
    Critica costruttiva, provocazione e odio richiedono approcci diversi. Un errore qui compromette tutto.  
  • Definisci una strategia chiara 
    Tono, messaggi e tempi devono essere coerenti. Le risposte improvvisate creano ulteriori frizioni.  
  • Comunica in modo umano 
    Niente formule standard. Serve responsabilità, chiarezza e coerenza.  
  • Gestisci i tempi con lucidità 
    Il silenzio è interpretato, ma anche la fretta è rischiosa. Serve equilibrio, non reazione impulsiva.  
  • Non alimentare dinamiche tossiche 
    Alcuni contenuti non vanno gestiti pubblicamente. Serve esperienza per riconoscerli.  
  • Monitora e adatta la gestione 
    La crisi evolve rapidamente. Senza controllo costante, si perde il quadro.  
  • Analizza a posteriori 
    Una gestione professionale non finisce con la crisi, ma con la capacità di apprendere da essa.  

Uno shitstorm non si gestisce con buone intenzioni. Si gestisce con competenze. 
E quando queste mancano, il rischio non è solo sbagliare, ma amplificare il danno. 

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