L’introduzione di nuove tecnologie comporta effetti “dumping” su vari aspetti sostanziali nella vita che giornalmente conduciamo ed il lavoro, i consumi, la finanza oltre ogni altro aspetto della nostra quotidianità, resta condizionato dal corretto utilizzo di tali nuovi strumenti. Rispetto all’introduzione dell’IA, il modo di elaborare i dati è cambiato profondamente, ma con il passare del tempo, lo scenario che si profila non è dei migliori. Infatti, la deontologia sul corretto utilizzo di tali strumenti, pone molti interrogativi, inducendo i legislatori a legiferare in maniera organica a tutela di privacy, copyright, proprietà intellettuali, metodologie scientifiche, ecc.
A tutto ciò, si aggiunge anche la necessità di verificare la possibile formazione di una bolla finanziaria legata all’IA, con valutazioni azionarie molto elevate, enormi investimenti in aziende tecnologiche, che sicuramente introducono una crescita esponenziale dei fatturati, ma la redditività non è sempre un effetto immediato. Inoltre, va valutato il fattore di esporsi al rischio della speculazione dovuto all’anticipo eccessivo dei risultati, con un probabile crollo se i conti aziendali non soddisfano le aspettative che avrebbe anche una ripercussione su banche e mercati finanziari.
La mia personalissima idea, di creare un Ecosistema Digitale, è necessariamente basata sul concetto di focalizzare l’uomo al centro del sistema e non lasciare che venga escluso sempre di più, da un uso massivo di una tecnologia che pensiamo possa “imparare” autonomamente, e quindi sostituirlo.
La rapida evoluzione delle tecnologie di intelligenza artificiale rappresenta una sfida complessa e richiede una risposta responsabile e ponderata.
Ribadisco con forza la necessità di tutelare il valore dell’essere umano ed i suoi diritti, preservando, in questo modo, la natura intrinseca della generazione del dato per limitarne lo sfruttamento generato da piattaforme di IA a garanzia dell’integrità e della sostenibilità delle filiere, della protezione del lavoro dei professionisti e degli intellettuali e più in generale ogni figura umana che abbia generato un contenuto.
A tal proposito, è sempre più crescente il fenomeno delle richieste di risarcimento danni da utilizzo improprio di strumenti IA, che induce le stesse società di gestione ad implementare nuove importanti funzionalità, per garantire la gestione e la ripartizione dei diritti, cercando di presidiare gli abusi, con la definizione di modelli di ricerca “etici” di utilizzo dei contenuti nell’addestramento delle piattaforme.
L’analisi statistica degli errori che commette una piattaforma IA, evidenzia, che nel momento in cui non riesce ad individuare una risposta, la INVENTA cercando di renderla plausibile, tipo il “copia-incolla” di citazioni, che sembrano corrette ma non poggiano su alcun fondamento reale sia nei fatti, sia nel diritto.
All’interno dell’Ecosistema Digitale l’architettura informatica rappresenta il fattore strategico per garantire continuità, efficienza e innovazione, in un contesto tecnologico in rapida evoluzione in cui diventa essenziale individuare soluzioni che semplifichino i processi e migliorino la qualità del lavoro, così da ridurre la complessità e accelerare i risultati. L’erogazione dei servizi, che richiedono tempo ed energie, possono essere affrontati con strumenti più intelligenti, affidabili e orientati alle esigenze di chi ne fa richiesta, mantenendo sempre e comunque il principio della elaborazione e della coerenza, sulla soluzione proposta con un uomo, che ne valuti l’adeguatezza.
L’uso dell’IA è utilizzato per verificare l’accuratezza dei dati che più riflettono la realtà, perché la coerenza è fondamentale per permettere di prendere decisioni affidabili a garanzia che le informazioni contenute nei sistemi di gestione, siano sempre allineate all’infrastruttura in uso, evitando aggiornamenti manuali o una mancata integrazione tra sistemi, in maniera tale da non sostituire l’esperienza degli analisti ma potenziarla. In questo modo, l’efficienza dell’AI si combina con la supervisione e l’esperienza umana, garantendo un controllo totale sul processo.
Il nostro compito è avere un metodo basato su soluzioni concrete costruite intorno alle esigenze reali di ogni organizzazione e mai avere soluzioni preconfezionate.
“Questo è il potere delle persone”.
SEMPRE AVANTI…