Ricorso giudice esecuzione – annullamento pignoramento e cartelle. 

Quando un’azienda riceve un atto di pignoramento esattoriale ex art 72 bis dpr 602/1973 l’imprenditore va nel panico, è disperato, crede di aver perso tutto, crede che le somme pignorate saranno pagate dal terzo ad ADER e null’altro potrà fare, non è così.

Il caso studio proposto oggi evidenzia come, rivolgendosi a professionisti esperti in materia, si può risolvere anche un pignoramento esattoriale che sembra non avere vie d’uscita. La società nostra cliente aveva ricevuto un pignoramento presso terzi (ADER aveva pignorato delle somme che la nostra cliente doveva ricevere da un Comune per delle forniture in favore dello stesso) portato da una serie di cartelle di pagamento che, dopo un’attenta e scrupolosa analisi sono risultate non dovute ottenendo anche l’illegittimità dell’atto di pignoramento e, grazie all’intervento in giudizio, si è arrivati all’annullamento totale sia del pignoramento che delle cartelle ottenendo la restituzione delle somme versate dal Comune all’agente della riscossione, per come evidenziato nella sentenza offerta in lettura.

Come già indicato, solo un check-up attento e fatto da professionisti del settore come noi può evidenziare quali illegittimità presenta l’atto ricevuto, quali azioni intraprendere a difesa dell’azienda portando all’annullamento, attraverso il ricorso mirato, del pignoramento e delle cartelle da esso portate.

ADER notificava atto di pignoramento presso terzi (terzo pignorato Comune/pubblica amministrazione) “ordinando” al terzo pignorato il pagamento di 250.000,00 euro per una serie di cartelle di pagamento iscritte a ruolo in danno della nostra cliente/azienda. La cliente ha deciso di rivolgersi al nostro studio che, dopo un’attenta e meticolosa analisi, ha verificato le illegittimità non solo dell’atto di pignoramento ma anche delle cartelle da esso portate e, dopo l’opposizione davanti al giudice dell’esecuzione, ha ottenuto una sentenza di annullamento totale delle somme richieste e la restituzione di quanto il Comune aveva illegittimamente versato ad ADER.

Se la cliente non avesse contattato il nostro studio avrebbe dovuto sottostare al pignoramento effettuato da ADER pagando cartelle formalmente non dovute, vedendosi sottrarre delle somme vantate nei confronti del suo cliente. Quanto evidenziato dimostra come risulta essere conveniente rivolgersi a professionisti esperti che, conoscendo appieno la materia del contenzioso tributario e le norme che regolano la procedura di riscossione esattoriale, tutelano l’azienda in tutti i casi di azioni illegittime come nel caso di specie.

Effettuando l’analisi dell’atto notificato potremo intraprendere la difesa migliore evitando all’azienda di vedersi sottrarre denaro in maniera illegittima. È bene controllare sempre se quanto sostenuto dall’ADER è regolare e in questo caso, se hai ricevuto un avviso di accertamento, una cartella di pagamento, un atto di pignoramento o qualsiasi altro atto impositivo, contatta il nostro studio al fine di valutare se sono da pagare o meno e trovare la soluzione più opportuna.

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