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Il settore turistico italiano attraversa una fase di transizione senza precedenti. Per rimanere competitivi sul mercato globale, non è più sufficiente fare leva sulla bellezza del territorio o sulla tradizione dell’accoglienza; occorre una trasformazione strutturale che integri digitalizzazione avanzata e, soprattutto, una sostenibilità non di facciata. Il Ministero del Turismo ha risposto a questa esigenza con il fondo GreenTour , uno strumento da 109 milioni di euro gestito da Invitalia. Non si tratta di un semplice incentivo a pioggia, ma di una leva strategica studiata per premiare progetti organici e ad alto impatto tecnologico, capaci di ridefinire il posizionamento delle nostre strutture ricettive.
In netta controtendenza rispetto a molti incentivi nazionali, il GreenTour abbandona la logica del “chi prima arriva meglio alloggia”. L’accesso ai fondi non dipenderà dalla velocità di invio della domanda, eliminando lo stress del click day e favorendo la qualità progettuale .La procedura prevede una valutazione in due fasi : un’istruttoria tecnica preliminare seguita dalla formazione di una graduatoria di merito . È fondamentale comprendere che, data la dotazione finita, un progetto può risultare formalmente “valido” ma essere escluso dal finanziamento per esaurimento fondi. La solidità tecnica della proposta è dunque il solo vero passaporto per il successo.N.B. “Nessun click day: la valutazione segue una graduatoria di merito basata su punteggi tecnici, non sull’ordine cronologico di arrivo.”
Il bando impone un vincolo rigoroso: gli “Interventi Trainanti” devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile . Questa non è solo una regola burocratica, ma una scelta di visione: la riqualificazione energetica agisce come una protezione strategica (un vero e proprio hedge ) contro la volatilità dei prezzi energetici, migliorando i margini operativi sul lungo periodo.Gli interventi obbligatori si dividono in due grandi macro-aree:
Il GreenTour non finanzia micro-interventi isolati. Il bando è esplicitamente rivolto a programmi di investimento organici con una soglia minima di 1.000.000 € e un tetto massimo di 15.000.000 € .Questa impostazione mira a favorire trasformazioni profonde e sistemiche. Sono esplicitamente esclusi gli acquisti frammentati che non rientrano in un piano di sviluppo coerente. Oltre alle imprese puramente turistiche (hotel, villaggi, marina resort, parchi tematici, stabilimenti balneari), possono accedere anche aziende di altri settori, purché dimostrino che oltre il 50% del fatturato derivi da attività turistiche e siano attive da almeno 3 anni.
Per evitare che la soglia del milione di euro escluda il cuore pulsante dell’ospitalità italiana, il bando prevede una riserva strategica: il 60% delle risorse è destinato alle PMI , con un ulteriore 25% blindato per piccole e microimprese.La chiave per le realtà dimensionalmente più contenute è la forma aggregata . Attraverso il contratto di “rete-soggetto” (fino a un massimo di 5 imprese, tutte iscritte alla CCIAA da almeno 3 anni), è possibile cumulare le spese per raggiungere la soglia minima di investimento, garantendo anche alle piccole strutture l’accesso a una trasformazione di scala industriale.
La struttura del contributo è fissa e combina due diverse forme di agevolazione per una dotazione complessiva di 109 milioni (ripartiti in 59 mln di fondo perduto e 50 mln di finanziamento agevolato ):
La finestra per la presentazione delle domande aprirà il 15 luglio 2026 (ore 12:00) e si chiuderà il 15 settembre 2026 (ore 17:00) . Tuttavia, la pianificazione finanziaria deve iniziare ora.I progetti non solo dovranno essere conclusi entro il limite massimo del 30 settembre 2028 , ma dovranno rispettare una finestra di esecuzione di 18 mesi dalla data di concessione . Questa distinzione è vitale per la gestione dei flussi di cassa e dei cantieri.Il GreenTour offre l’opportunità di smettere di subire il cambiamento e iniziare a governarlo. Il vostro business è pronto a smettere di rincorrere il futuro e iniziare finalmente a progettarlo?Per i dettagli legali definitivi e la consultazione dei testi ufficiali, si rimanda a: www.invitalia.it .
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